Un approccio naturale

Lo spunto per lo sviluppo della nostra tecnologia è la natura e i suoi meccanismi già presenti nelle cellule dei sistemi biologici. Le cellule, infatti, scambiano tra loro molecole e composti, incapsulandoli, per proteggerli e rendere ottimale il trasporto.

Seguendo lo stesso principio, abbiamo messo a punto un metodo di incapsulamento del tutto naturale.

Il sistema permette di includere molecole di principi attivi in nano o micro-capsule, prodotte con sostanze naturali.

La tecnologia di Nanomnia si concretizza in passaggi che vengono conservati nelle diverse preparazioni.

In questo modo è possibile tenere fisso il protocollo di produzione delle nanoparticelle, adattandole, però, a qualsiasi obiettivo si voglia raggiungere e a prescindere dal settore d’interesse.

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Innovazione di processo, innovazione di prodotto

La tecnologia a base di nanoparticelle organiche offre una gamma di vantaggi al prodotto incapsulato, tra i quali:

Rilascio controllato. Il principio attivo è veicolato in maniera selettiva, riducendo la quantità di prodotto e la dispersione nell’ambiente

Elevato grado di specificità. La quantità di principio attivo può essere ridotta dalle 10 alle 100 volte

Combinazione di più trattamenti in un’unica formulazione, risparmiando tempi e costi

Riduzione dell’uso dei principi attivi e dei loro effetti sull’ambiente. Il guscio naturale li protegge fino a quando le condizioni non sono ottimali per il rilascio

Un'aumentata stabilità dei principi attivi. L’incapsulamento aumenta la loro stabilità e allarga la finestra temporale della loro applicazione

Utilizzo esclusivo di sostanze incapsulanti naturali, del tutto biodegradabili, che non lasciano residui microplastici e non persistono nell’ambiente

Creazione su misura di nanoparticelle dalle proprietà e dalle funzioni peculiari e uniche

 
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A ogni molecola il proprio guscio

Il nostro è un approccio tailor-made, un vero e proprio lavoro su misura. Creiamo nanoparticelle dalle proprietà e funzioni peculiari e uniche.

I composti incapsulati possono essere per loro stessa natura (dimensioni, carica elettrica superficiale) più o meno affini ai sistemi cellulari. Ecco perché abbiamo scelto di produrre particelle con molecole organiche dalle proprietà chimico-fisiche diverse, in base alle caratteristiche del composto da incapsulare.

L’ampia applicabilità e versatilità dell'intero sistema e l’individuazione della soluzione più efficace da adottare sono le due benefiche conseguenze principali del nostro sistema.

Le nanoparticelle sono realizzate a partire da polimeri incapsulanti organici, biodegradabili e biocompatibili, scelti in base a vari fattori:

 
Affinità con la struttura chimica del composto da incapsulare
Grado di biocompatibilità e biodegradabilità del polimero rispetto al tessuto target, umano, animale o vegetale
Solubilità e stabilità della molecola da incapsulare
Dimensione delle nanoparticelle desiderate
Caratteristiche superficiali e funzionalità chimico-fisiche
Profilo di rilascio del principio attivo nel sistema biologico scelto

Stop alla tossicità

Un importante aspetto che caratterizza le nostre nanoparticelle è la sicurezza. Anche nel settore micro e nano bisogna fare attenzioni alle dimensioni.

Produciamo nanoparticelle che non raggiungono mai un diametro tale da comportare accumulo di nanoparticolato, tossico per i tessuti biologici, in particolare per il fegato e i reni.

Il range adottato per le dimensioni delle nanoparticelle non supera, in nessun caso, i 100 nm.

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Tecnologia modulabile, tecnologia versatile

La tecnologia che ogni giorno impieghiamo nel nostro laboratorio si basa sulla modulabilità delle nanoparticelle e sulla possibilità di sperimentare sempre nuove combinazioni.

Avanguardia e potenzialità, virtualmente illimitate, sono garantite da questo approccio tailor-made. Questo ci permette una grande versatilità, sia che si parli di tipologie di prodotti o di settori di applicazione.

 
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Agroalimentare sostenibile.

In agricoltura si opera un uso eccessivo e indiscriminato di agenti chimici.

Deterioramento del suolo, degrado degli agro-ecosistemi e assorbimento parziale dei pesticidi da parte delle piante sono solo alcune delle conseguenze. Per contrastare questi problemi, ci siamo dedicati alla realizzazione di capsule per gli agrofarmaci. Incapsularli in nanoparticelle organiche biodegradabili e biocompatibili, infatti, aumenta e migliora le proprietà chimico-fisiche, riduce la liscivazione, migliorando di conseguenza l’assorbimento e l’efficienza, e protegge il suolo da residui non metabolizzabili.

Pesticidi, funghicidi, erbicidi e fertilizzanti, per ogni tipo di prodotto possiamo trovare il guscio ideale. È possibile, inoltre, combinarli con altre tecnologie presenti in agricoltura, quali droni, microirrigazione e micro sensoristica.

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Cosmesi.

L’incapsulamento di un principio attivo cosmetico in nanoparticelle biodegradabili garantisce un maggior assorbimento della molecola.

Le nanoparticelle, grazie alle loro dimensioni, penetrano con più facilità all’interno dei pori dell’epidermide. Mediante il calore e gli enzimi presenti sulla pelle si ha la successiva degradazione e il rilascio del principio attivo contenuto. Il risultato finale è una maggiore efficacia del prodotto, senza residui di plastica e di silicone.

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Ingegneria tissutale.

È un settore interdisciplinare, nel quale troviamo la biologia cellulare umana, la chirurgia tissutale, la medicina rigenerativa e le scienze dei materiali.

In collaborazione con Alma Nanotech, startup svizzera, stiamo sviluppando un dispositivo medico per la terapia delle ulcere cutanee. Inoltre, in collaborazione con il Laboratorio di Chirurgia Traslazionale dell’Università di Verona, ci stiamo dedicando allo studio e alla sintesi di un tessuto artificiale, biocompatibile e biodegradabile, finalizzato alla terapia di patologie congenite pediatriche.

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Farmaceutica.

L’incapsulamento dei farmaci all’interno di nanocarrier permette di aumentare specificità ed efficienza delle somministrazioni di farmaci.

I dosaggi, per l’ottenimento dell’effetto terapeutico, sono così diminuiti e gli effetti collaterali da sovradosaggio ridotti. Abbiamo già messo a punto l’incapsulamento di farmaci contro l’osteoporosi, contro la tripanosomiasi africana umana e di molecole coinvolte nell’angiogenesi.